Signora Gina (1998)
A Verona novantenne non vedente abbisogna d’accompagnamento quotidianamente
Signora Gina novantenne non vedente, faccia tosta disarmante
malandrina, sente meglio di un ventenne ma fa orecchie da mercante
Signora Gina puntuale all’una e mezza io citofono lei scenda
ma l’avviso che il mio tempo è sempre uguale, non è il caso che s’offenda
Signora Gina, che ne dice, vuol sedersi in un caffè a giocare a carte in braille
o è piu felice stando al fresco delle frasche a chiacchierare un po’ in disparte io e lei?
Signora Gina sono Andrea personalmente l’obiettore di coscienza
per favore sono in turno dalle sette ed ho bisogno di clemenza
Perciò non dica:
Dottore, abbiamo circa tre ore, dottore, obiettore
per andare fino all’argine, tornare e far la spesa dal droghiere
Dottore, abbiamo quasi tre ore, dottore, obiettore
per camminare in riva all’Adige e parlare più tranquilli sotto il sole
Che bel sole che c’è!
Signora Gina, con rispetto, lei non vede il sole torrido e accecante
Signora Gina mi risparmi dall’effetto di una marcia estenuante
Già lo so che suo marito ha combattuto nell’inferno d’Algeria
ma col buco nell’ozono, è risaputo, stare al sole è una follia
E ci risiamo:
Dottore, abbiamo circa tre ore, dottore, obiettore
per andare fino all’argine, tornare e far la spesa dal droghiere
Dottore, abbiamo quasi tre ore, dottore, obiettore
per camminare in riva all’Adige e parlare più tranquilli sotto il sole
Che bel sole che c’è!
A Verona novantenne non vedente dentro all’Adige è caduta forse accidentalmente
Mentre diceva:
Dottore, abbiamo circa tre ore, dottore, obiettore
per andare fino all’argine, tornare e far la spesa dal droghiere
Dottore, abbiamo quasi tre ore, dottore, obiettore
per camminare in riva all’Adige e parlare più tranquilli sotto il sole
Che bel sole che c’è!